Record del mondo! 

 IMG_0844 IMG_0845Coincidenze? Noooo!

Non è stata una coincidenza, nemmeno un caso che la data della mia prima conferenza sulla Polinesia e le potenzialità di questo meraviglioso paese sia avvenuta in perfetta concomitanza con un altro evento importante. Sono connessa, sempre, comunque, anche se dall’altra parte del mondo.

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Andiamo per ordine.

Il record mondiale di una canzone eseguita all’ukulele in contemporanea risaliva al 2014 quando 2.370 suonatori si erano riuniti a Southampton, lo scorso luglio ed apparteneva alla Gran Bretagna.

Tahiti ha raccolto la sfida.

Il Conservatorio, l’unico di Francia e suoi territori dove si studino musica ed arti tradizionali, è fatto promotore della sfida, offrendo corsi di iniziazione gratuiti a questo strumento mettendo a disposizione i suoi super insegnanti, come l’incredibile Moana, lanciando appelli, chiamando a raccolta ogni persona senza limiti d’età.

Il popolo polinesiano è un popolo fiero, che tiene molto alla sua cultura ed alle sue origini, ci si riunisce, ci si raggruppa ovunque, nelle spiagge, nei garage, il brano da suonare è molto conosciuto, un must della musica di queste isole, fra i Maohi tutti suonano, cantano e ballano, dotati di un incredibile talento.

Il giorno della sfida arriva, la risposta è largamente superiore all’attesa: all’interno del grande stadio di piazza To’ata si trovano 4.750 persone circa, tutte inghirlandate ed in tradizionale abito fiorato, altrettante fuori, non sono potute entrare! Il Ministro della Cultura, l’amico Heremoana fiero della risposta del suo popolo, ha le lacrime agli occhi dalla commozione, nel suo emozionante discorso in televisione, non si aspettava un ritorno così grandioso!

Vedere il video di questa prova è uno spettacolo, tutte le mani si muovono su e giù per le corde dello strumento all’unisono, perché i Maohi sono un popolo unito, conoscono bene la vita di gruppo e si sostengono l’un l’altro, sanno bene cosa sia la vita in famiglia, in distretto, in comunità, non hanno dimenticato che l’unione fa la forza!

Non a caso nelle competizioni sportive, il più applaudito è chi arriva ultimo, chi abbia maggiore bisogno di sostegno!

Sono fiera che, per un caso, la mia prima riunione sulla Polinesia e le sue potenzialità per i viaggiatori che veramente la vogliano conoscere sia capitata proprio in stretta concomitanza, grazie alla differenza di 12 ore di fuso orario, con questo evento.

Grazie Daniela per avermi dato questa data, la tua grande esperienza con AVVENTURE ti ha sicuramente fatto percepire quel qualcosa che era nell’aria…

E tu, Daniela della scuola di Mana Tahiti, l’unica oggi presente in Italia, tu che per 9 lunghi mesi hai ballato fino ad 8 ore al giorno per immergerti in questa fantastica disciplina che è l”Ori Tahiti, la danza polinesiana, per carpirne ogni movimento, ogni tradizione, tu, appassionata allieva anche di questo Conservatorio, sicuramente avrai ballato così bene e sarai stata così sorridente per aver percepito, anche tu come me, l’energia di tutti quegli ukulele che emettevano la loro melodia, suonati all’unisono! Guardate il video aprendo il cuore, la vostra vita potrebbe cambiare!

RECORD DEL MONDO DI UKULELE!

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Emozioni

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Sarebbe stato contento mio padre di vedermi circondata da tutti quei Macori, lui che tanto teneva al nome, o meglio, al cognome. In verità l’incontro doveva essere principalmente con la mia omonima, con la quale ci siamo incontrate su Facebook, e da quasi 5 anni conversiamo amabilmente, partecipando affettuosamente l’una alla vita dell’altra. Questa volta lo scambio è stato così profondo che il figlioletto Mattia ha pensato bene di esibirsi nei suoi primi passi proprio davanti a me! Chissà che non si sia sentito stimolato davanti a ben due persone che portano il nome della sua cara mamma! Grazie Mattia, grazie per avermi permesso di condividere questa emozione, il ricordo resterà per sempre scolpito nella mia memoria!

La borraccia 

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L’autobus corre libero nella notte, finalmente è libero dal traffico e può andare veloce. Poche persone sono salite, non sono abituata ad usarlo la sera, ma riconosco quanto sia comodo farsi trasportare dal grande mezzo, senza perdere tempo a cercare posteggio e ci si può soffermare a pensare, si può trovare qualcuno con cui chiacchierare, scoprire le storie della gente… Davanti a me una ragazza con i piedi nudi, senza calze nei sandali da tedesca, sono rossi dal freddo perché la temperatura non è rigida ma nemmeno così calda. Viene dalla California, non da un paese del nord come mi ero immaginata. Mi chiede un’indicazione, mostrandomi la mappa sul telefonino, proprio come faccio io per orientarmi all’estero, chiacchieriamo amabilmente in inglese, le dò qualche dritta su questa che resta pur sempre la mia città, il posto dove ho vissuto più a lungo nel mondo. Un altro particolare ci accomuna, la borraccia, abbiamo la stessa borraccia, siamo entrambe due viaggiatrici!